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Quest’anno ricorrono i 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi (Forlimpopoli 4 Agosto 1820 – Firenze 30 Marzo 1911).

Gastronomo e scrittore della famosa opera “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”, la prima edizione uscì nel 1891. Artusi ebbe molta difficoltà nel trovare un editore che stampasse la sua opera, così pagò di tasca sua. La distribuzione del libro ebbe anch’essa i suoi problemi: se si voleva avere il trattato originale si doveva scrivere direttamente all’autore e farsene spedire una copia per posta. 

Fu il pubblico a decretare il successo dell’opera tanto che Artusi ne curò personalmente quindici edizioni (dal 1891 al 1911), le ricette passarono da 475 a 790. Il libro descrive ogni tipo di ricetta, così suddivise, come da indice originale: Brodi, Gelatina e Sughi; Minestre, minestre asciutte e di magro; Principii: crostini e sandwiches; Salse calde e fredde; Uova e frittate diverse; Paste e Pastelle da friggere; Ripieni di carne e verdura; Fritti di pasta, carne e verdura; Piatto di lesso; Tramessi o intermezzi; Umidi, stracotti e stufati; Piatti freddi e pasticci; Erbaggi, funghi e legumi; Piatti di pesce di mare e di acqua dolce; Arrosti di carne e di cacciagione; Pasticceria: dolci, torte e biscotti; Torte e dolci al cucchiaio; Sciroppo di lampone, ribes e amarena; Conserve dolci di frutta; Liquori, rosoli, elisir; Gelati di frutta e spumoni; Cose diverse: caffè, the e cioccolata. C’è poi l’Appendice: Cucina per gli stomachi deboli.

L’opera ha venduto oltre un milione di copie, tradotte in moltissime lingue, con 111 edizioni. Dopo la morte dell’autore il libro non è più stato aggiornato: l’edizione disponibile in commercio è la stessa del 1911, e tanti sono gli editori che l’hanno pubblicata.

Non avendo figli, Pellegrino Artusi lasciò in eredità ai suoi due cuochi Marietta Sabatini e Francesco Ruffilli i diritti d’autore dell’opera, con i quali essi poterono vivere di rendita anche dopo lo scadere degli stessi nel 1961.

L’opera è ancora attuale e come recita l’autore nella sua prefazione: “La cucina è bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.”

Noi di pennelisce.it ne abbiamo una copia datata 1978 dell’editore Giunti, e vi promettiamo che ci metteremo subito lavoro per produrre qualche ricetta originale dell’Opera così come la descrive il suo famoso autore!

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