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Il risotto asparagi, fonduta bergamasca e gelatina di arance è un inno al piacere. Sia cromaticamente, per i toni del verde e questi punti di arancione, sia per il contrasto di sapori.

Il riso e’ stato realizzato in modo molto leggero, con la tecnica che vi abbiamo già proposto in altri risotti. Questa lo rende adatto a tutti, anche a chi deve stare attento al bilancio calorico.

Abbiamo utilizzato la crema di asparagi per mantecare, al posto di tanto burro come è consuetudine. Ciò oltre ad apportare più fibre, conferisce maggior carattere ad un riso che diversamente, copriremmo con il sapore monotono di burro e parmigiano.

Ovviamente è il nostro punto di vista ma se vorrete cimentarvi in questa ricetta troverete che condendolo così, il nostro risotto mantiene ben distinti tutti i sapori, sia quelli delicati che quelli più caratterizzanti.

CategoryDifficultyIntermediate

Yields4 Servings
Prep Time15 minsCook Time15 minsTotal Time30 mins
INGREDIENTI
Per la crema di asparagi
 ½ Mazzo di asparagi
 1 tbsp Olio evo
Per la fonduta
 200 mg Latte
 100 g Caciotta bergamasca
 1 tbsp Parmigiano
Per il risotto
 240 g Riso Vialone Nano
 ½ Mazzo asparagi
 Olio
Per la gelatina di arance
 2 Arance: succo
 5 g Agar Agar o 1 foglio di gelatina
PROCEDIMENTO
1

In una pentola di abbondante acqua salata, sbollentate per 10 la metà di asparagi,scolate e mettete in un mixer con l'olio e frullate per ottenere una crema.Tagliate a rondelle la restante parte del mazzo preservando le punte e sbollentate nella stessa acqua per 5 minuti. Tenete l' acqua, la userete per la cottura del risotto.

2

In un pentolino unite il latte, la Caciotta bergamasca e il parmigiano e portate a ebollizione, quindi mescolate finche' la Caciotta si sarà sciolta. Qualora la salsa risulti un po' lenta, ricordatevi che riposando si addenserà, tuttavia avete due opzioni: potete far sobbollire qualche minuto per far evaporare un po' la parte liquida, oppure aggiungere un cucchiaio di parmigiano. Sta a voi decidere se volete una salsa dolce o dal sapore più' marcato.

3

Prendete le arance, spremetele e versate il succo in un pentolino. Aggiungete l' agar agar o la gelatina precedentemente ammollata e portate a ebollizione. Mescolate per sciogliere l' addensante quindi fate riposare finchè non avrà assunto la giusta consistenza.

4

Procediamo ora alla cottura del risotto: in una padella calda mettete a crudo il riso e iniziate a rigirarlo per scaldarlo, quindi aggiungete due prese di sale e procedete a bagnarlo con l'acqua di cottura tenuta da parte. Dopo qualche minuto prendete le cime, tritatele al coltello e aggiungetele al riso, quindi continuate come da consuetudine.

5

Pochi minuti prima della fine, versate la crema di verdura, rigirate quindi togliete dal fuoco e mantecate con dell' olio a crudo. Procedete all'impiattamento: mettete due mestoli di risotto, quindi spargete una cucchiaiata di fonduta qui e la' e per finire adagiate la gelatina in diversi punti. Noi abbiamo cosparso un pochino di salsa alla menta per un tocco di freschezza.

Vino in abbinamento
6

Per questo risotto speciale abbiamo pensato ad un vino particolare, un orange wine italiano. Il "Sabbia Gialla" della Cantina San Biagio Vecchio è un Ravenna IGT, 100% Albana, Emilia Romagna. E' un bianco intenso e ricco, vinificato in acciaio con una breve macerazione sulle bucce di 24 ore. L’Albana di Romagna è un vitigno di antiche e nobili origini, si narra fosse apprezzato addirittura da Galla Placidia, imperatrice romana figlia di Teodosio. Al naso ha aromi di frutta gialla, pesca e albicocca, sentori agrumati e floreali, sfumature mielate e ricordi di erbe officinali. In bocca ha un buon corpo, con aromi profondi, ma allo stesso tempo note morbide, con una vena minerale e da un’equilibrata freschezza.

Ingredients

INGREDIENTI
Per la crema di asparagi
 ½ Mazzo di asparagi
 1 tbsp Olio evo
Per la fonduta
 200 mg Latte
 100 g Caciotta bergamasca
 1 tbsp Parmigiano
Per il risotto
 240 g Riso Vialone Nano
 ½ Mazzo asparagi
 Olio
Per la gelatina di arance
 2 Arance: succo
 5 g Agar Agar o 1 foglio di gelatina

Directions

PROCEDIMENTO
1

In una pentola di abbondante acqua salata, sbollentate per 10 la metà di asparagi,scolate e mettete in un mixer con l'olio e frullate per ottenere una crema.Tagliate a rondelle la restante parte del mazzo preservando le punte e sbollentate nella stessa acqua per 5 minuti. Tenete l' acqua, la userete per la cottura del risotto.

2

In un pentolino unite il latte, la Caciotta bergamasca e il parmigiano e portate a ebollizione, quindi mescolate finche' la Caciotta si sarà sciolta. Qualora la salsa risulti un po' lenta, ricordatevi che riposando si addenserà, tuttavia avete due opzioni: potete far sobbollire qualche minuto per far evaporare un po' la parte liquida, oppure aggiungere un cucchiaio di parmigiano. Sta a voi decidere se volete una salsa dolce o dal sapore più' marcato.

3

Prendete le arance, spremetele e versate il succo in un pentolino. Aggiungete l' agar agar o la gelatina precedentemente ammollata e portate a ebollizione. Mescolate per sciogliere l' addensante quindi fate riposare finchè non avrà assunto la giusta consistenza.

4

Procediamo ora alla cottura del risotto: in una padella calda mettete a crudo il riso e iniziate a rigirarlo per scaldarlo, quindi aggiungete due prese di sale e procedete a bagnarlo con l'acqua di cottura tenuta da parte. Dopo qualche minuto prendete le cime, tritatele al coltello e aggiungetele al riso, quindi continuate come da consuetudine.

5

Pochi minuti prima della fine, versate la crema di verdura, rigirate quindi togliete dal fuoco e mantecate con dell' olio a crudo. Procedete all'impiattamento: mettete due mestoli di risotto, quindi spargete una cucchiaiata di fonduta qui e la' e per finire adagiate la gelatina in diversi punti. Noi abbiamo cosparso un pochino di salsa alla menta per un tocco di freschezza.

Vino in abbinamento
6

Per questo risotto speciale abbiamo pensato ad un vino particolare, un orange wine italiano. Il "Sabbia Gialla" della Cantina San Biagio Vecchio è un Ravenna IGT, 100% Albana, Emilia Romagna. E' un bianco intenso e ricco, vinificato in acciaio con una breve macerazione sulle bucce di 24 ore. L’Albana di Romagna è un vitigno di antiche e nobili origini, si narra fosse apprezzato addirittura da Galla Placidia, imperatrice romana figlia di Teodosio. Al naso ha aromi di frutta gialla, pesca e albicocca, sentori agrumati e floreali, sfumature mielate e ricordi di erbe officinali. In bocca ha un buon corpo, con aromi profondi, ma allo stesso tempo note morbide, con una vena minerale e da un’equilibrata freschezza.

Risotto asparagi, fonduta bergamasca e gelatina di arance

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